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sabato 17 settembre 2011

ATTIRARE INVESTIMENTI PRODUTTIVI

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sig. Sindaco
Alla Giunta
Carpi, 8 settembre 2011

INTERROGAZIONE SULLE POLITICHE PER ATTIRARE INVESTIMENTI PRODUTTIVI SUL TERRITORIO. SITUAZIONE E PROSPETTIVE

Il sottoscritto Consigliere comunale, con la presente interrogazione, facendo proprie le preoccupazioni presenti sul territorio per la situazione economica, nella quale oltre a diverse imprese che stanno reagendo alla crisi e ottengono buoni risultati con mantenimento o anche incremento del numero di addetti, altre aziende piccole e medie versano in variegate difficoltà e ritenendo di fondamentale importanza per il territorio azioni mirate per la sua promozione come area, capace di attirare investimenti per insediamenti di nuove imprese dato l’alto livello di servizi e competenze umane presenti, per quanto di competenza dell’ente locale, sono a richiedere:
- Quale sia attualmente la situazione del territorio comunale, per quanto risulti da richieste di insediamenti o semplici richieste di informazioni pervenute agli uffici quanto a capacità di attirare nuove imprese
- Quali siano i settori economici dai quali queste richieste o interessamenti sono venuti per insediamenti o nuove forme di investimenti sul territorio
- Se siano in corso iniziative di marketing territoriale di questo tipo per l’area carpigiana, se siano state svolte in proprio dal Comune o attivando sinergie con altri soggetti istituzionali o privati presenti sul territorio e quali prime indicazioni o risultati ne siano scaturiti.
- Quale sia lo stato di utilizzo, per quanto è a conoscenza dell’Amministrazione, del patrimonio edilizio produttivo della città e quale sia l’orientamento dell’ente locale per far fronte a questo tipo di fenomeno per agevolare il loro riutilizzo o forme di riconversione .
- Se siano in atto o allo studio forme di coordinamento e collaborazione tra i Comuni delle Terre d’Argine anche in un ottica di politica di attrazione di imprese su area vasta, se siano state valutate economie di scala in questo ambito o se si ritiene che per un territorio come quello di Carpi, allo stato attuale sia più opportuno proseguire con una azione pienamente autonoma in termini di politiche per gli interventi economici

Con osservanza.



Marco Bagnoli – Gruppo Consigliare Pd

giovedì 18 agosto 2011

COMMERCIO, SANITA’ PRIVATA & C. SI’ ALLE NUOVE IMPRESE. MISURANDO COSTI E BENEFICI PER IL TERRITORIO.

Se fossi un imprenditore con mezzi economici a disposizione forse non mi verrebbe in mente di aprire un altro commerciale vicino a Carpi. Ma non è il mio mestiere e come consigliere comunale mi interessa che le leggi siano rispettate e che le nostre zone sappiano essere “accoglienti”, nei limiti che dicevo, per chi investe da noi. E si sa quanto abbiamo bisogno che anche qui, come territorio, per il bene comune, di essere capaci di attirare investimenti, per generare tutto quanto di positivo può venirne, limitando o contrastando effetti negativi o discorsivi dei mercati. Come cittadino e come persona che in famiglia ha provato sulla propria pelle quanto sia difficile essere figlio o parente di un paziente psichiatrico (Alzheimer, post ictus o depressione che sia..) al quale avrebbe fatto comodo che un centro fosse vicino a Carpi e non a Villa Rosa, dove peraltro trovai competenze e senso di vicinanza ) non mi sembrerebbe una cattiva idea che a Carpi potesse nascere una struttura del genere. Se fossi sempre l’imprenditore di prima magari avrei potuto anche investirci. Ma non sono quell’imprenditore, non è il mio mestiere e poi ci sono altre istituzioni e regole, che nella loro autonomia e producendo i propri effetti, scelgono i propri atti amministrativi. La cui giustezza e lungimiranza o meno sarà poi giudicata dagli organi competenti, fermo restando che è fatta salva la libertà di pensiero e di espressione, che in questi giorni è ampiamente esercitata, da me compreso. Quindi la struttura di servizio psichiatrico pare non si farà. Speriamo ci sia il servizio Ausl adeguato. Metafore a parte, visto che siamo tutti d’accordo che Carpi abbia bisogno di attirare investimenti, se crediamo davvero nell’economia di mercato, senza nostalgie di piani quinquennali di antica memoria o fideismi fuori luogo di autoregolazione del mercato, la nostra bussola deve essere, al di là delle mode, dire sì, per quanto è competenza degli enti locali e per quando prevedibile al momento dei rischi della scelta, a ciò che genera più valore per il territorio, al netto dei possibili contraccolpi negativi che ogni iniziativa nuova che appare sul mercato può comportare, nei confronti di chi su quel mercato c’era già. Non avrebbero dovuto fare il Borgogioso perché i commercianti del centro erano preoccupati di perdere clienti? Saggiamente, si crearono le condizioni per il nuovo iper e si studiarono forme di tutela e valorizzazione del centro storico ed entrambe queste competenti del mercato oggi si offrono ai consumatori di Carpi e non solo, per essere scelti, con maggiori vantaggi per la collettività di quanto non fosse in precedenza. Sano pragmatismo, rispetto delle regole, capacità di programmazione forse senso dell’identità territoriale. Poi, dalla famiglia, alla polisportiva, alla squadra di calcetto, ben poche volte ogni decisione può essere assunta all’unanimità. Ma una volta che la decisione viene assunta, anche a maggioranza, che possa dispiegare i suoi effetti, che saranno giudicati nelle sedi opportune, Senza che chi sosteneva la posizione risultata minoritaria, continui a “brangugnare” o a fare dispetti o a considerarsi vittima di una ingiustizia. Nelle famiglie, nelle squadre di calcetto, nelle aziende, nei consigli comunali, chi pensa che nelle sue idee ci sia qualcosa di buono, le continua a portare avanti. E ci saranno le prossime discussioni, o elezioni, o assemblee o bilanci aziendali, nelle quali le posizioni minoritarie potranno diventare maggioritarie. Mantenendo la coesione del gruppo, dell’istituzione e del territorio, come ci ricordano sempre, Dio li abbia in gloria, figure come il nostro saggio presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano o il suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi.

sabato 25 settembre 2010

GRUPPI DI ACQUISTO, SEGNO DEI TEMPI

Nei giorni scorsi in Consiglio comunale si è parlato dei gruppi di acquisto, i Gas, intesi come modalità di acquisto collettivo per acquisire beni o servizi a costi più contenuti rispetto ai valori di mercato. Riassumendo il mio pensiero in merito, a me pare che non vi siano rischi di turbativa di mercato nei confronti dei negozi tradizionali. Mi pare che vi sia complementarietà di questa modalità di acquisto con le altre presenti. Non sottovaluterei l’importanza che questi modi di associarsi tra cittadini possono avere per ampliare le relazioni tra persone e favorire la coesione sociale. Che serve nei piccoli e grandi centri e in quelli medi come Carpi. Bene che il Comune faccia conoscere queste attività e possibilità di fare acquisti. Con sobrietà istituzionale dimostrando di saper informare nell’interesse generale senza “tifare” per l’una o l’altra tipologia di commercio o distribuzione di beni e servizi. All’interno delle regole di mercato.

sabato 24 luglio 2010

FILO DIRETTO TRA GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE SULLA CRISI

Resoconto del Consiglio comunale del 15 luglio/2
Economia, un’interrogazione di Bagnoli, i dati dell’assessore Morelli

Giovedì 15 luglio, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi, è stata data risposta ad una interrogazione urgente del consigliere del Pd Marco Bagnoli sugli effetti della crisi economica sul territorio comunale. ”Stante la perdurante situazione – si legge nel documento firmato da Bagnoli - di crisi economica generale, con pesanti effetti anche sul territorio di Carpi, con perdita di posti di lavoro, lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione, con ammortizzatori sociali in genere in via di esaurimento e crescenti difficoltà materiali, nonostante i numerosi interventi economici e di tipo sociale promossi dal Comune contro la crisi per mantenere elevata la quantità e qualità di servizi e qualità complessiva della vita, chiedo alla Giunta di conoscere l’andamento generale della situazione, sulle ricadute per il nostro territorio, delle principali dinamiche in atto. E in particolare se dal monitoraggio del sistema produttivo, per quanto di competenza del Comune, la crisi permanga in una fase acuta, si stia stabilizzando o se vi siano anche segnali di inversione di tendenze o di ripresa: quali siano attualmente gli indicatori per l’andamento del mercato del lavoro: quali siano i principali indicatori relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali sul nostro territorio e quale sia il rischio reale che un numero crescente di cittadini possa trovarsi senza lavoro e senza alcuna forma di integrazione del reddito: se siano allo studio forme di assistenza o di impiego, su base volontaria o meno, in attività di utilità sociale, di coloro che si trovano in cassa integrazione: se non si ritenga opportuno, da parte dell’amministrazione, assumere l’impegno periodico o comunque in presenza di novità significative, di informare il Consiglio dell’andamento generale economico del territorio, per testimoniare ulteriormente l'attenzione e partecipazione con la quale l'ente locale, nelle sue varie articolazioni e sulla base dei vincoli di bilancio, è a fianco dei cittadini nella consapevolezza delle difficoltà che tante famiglie e imprese stanno attraversando”.

L’assessore all’Economia Simone Morelli ha replicato a Bagnoli che effettivamente il tasso di disoccupazione a Carpi è in crescita, soprattutto tra i giovani e le donne, così come la cassa integrazione. Nel primo trimestre 2010 poi le imprese cessate sono state più di quelle avviate e quelle attive sono risultate 1632 contro le 1695 del primo trimestre 2009. Tra gli interventi sui quali si sta concentrando l’operato dell’amministrazione Morelli ha ricordato la necessità di attivare uno studio che ricostruisca un quadro di riferimento delle dinamiche in questa fase economica: uno strumento che sia utile all’ente locale e agli attori economici del territorio per definire politiche e azioni di sostegno ad imprese e lavoratori e che potrebbe concretizzarsi con la nuova edizione dell’Osservatorio sul Tessile-abbigliamento, che dia anche un quadro qualitativo e non solo quantitativo della situazione. Morelli ha poi ricordato l’importanza della formazione citando non solo le tante iniziative messe in atto da Carpiformazione ma ricordando pure il ruolo svolto dal Cfp Nazareno. “Sul credito si è provveduto nel 2009 a partecipare – ha detto - al Fondo di controgaranzia volto ad ampliare la garanzia alle imprese nei confronti delle banche con 125 mila euro e da non dimenticare è anche la partecipazione del Comune al Fondo Sicurezza istituito dalla Camera di Commercio e le varie iniziative di sostegno e valorizzazione del commercio”. Tra queste ConCarpi, una mappa del centro storico e degli appuntamenti che propone, la recente approvazione di nuovi regolamenti e il prossimo strumento normativo relativo ai dehors. Dopo aver citato il Fondo innovazione promosso dall’ente camerale e gestito da Democenter-Sipe Morelli ha ricordato come per il manifatturiero “si dovrebbe invece puntare sulla promozione delle reti d’impresa, gli incentivi all’internazionalizzazione e la partecipazione delle stesse alle fiere internazionali, magari con la creazione di un appuntamento annuale per il tessile-abbigliamento carpigiano: “ma per fare questo serve condivisione con Provincia e Regione”. Infine in merito all’agricoltura l’assessore ha spiegato di ritenere opportuno “pianificare interventi di valorizzazione della filiera agricola e delle produzioni tipiche, ricercando finanziamenti pubblici o privati, realizzando eventi per favorirne la promozione, contrastando le irregolarità e la competizione sleale”. Infine Morelli ha fornito all’aula alcuni dati relativi all’andamento del mercato del lavoro: alla fine di marzo 2010 risultavano a Carpi 1046 persone in mobilità, la cassa integrazione straordinaria aveva superato per numero di ore quella ordinaria, gli accessi allo Sportello Sociale Nemo erano raddoppiati nel confronto tra l’ultima settimana di febbraio 2010 e il corrispondente periodo del 2009, mentre anche le domande per l’assegnazione di un alloggio popolare sono via via aumentate. Morelli ha terminato la sua risposta a Bagnoli citando infine le tante tipologie di aiuto fornite dal territorio nell’ambito delle Politiche sociali e dicendosi disponibile a informare periodicamente il Consiglio comunale sull’andamento dell’economia locale “anche se già i rappresentanti del Municipio partecipano a diversi Tavoli”.

giovedì 13 agosto 2009

NON LICENZIATE! PRIMA USIAMO BENE TUTTI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

In Emilia-Romagna ce ne sono forse più di quanto si possa immaginare. Credo abbia ragione Olinto Artioli, responsabile della Cgil di Carpi che in una recente intervista a Fabrizio Stermieri della “Gazzetta di Carpi”, ha spiegato che c’è il rischio che molte aziende piccole o piccolissime del territorio, forse perché non informate delle possibilità esistenti, a fronte delle difficoltà del momento economico, per scelta o scoraggiamento, pensino ai licenziamenti come unica soluzione ai loro problemi, perdendo la possibilità di poter usare aiuti che i pur recenti accordi e piattaforme siglati a livello regionale nel mondo economico, sono stati predisposti. E’ vero, c’è il rischio che solo le aziende più grandi abbiano le conoscenze per usare questi strumenti che pur sarebbero destinati anche a loro, le aziende micro o piccolissime di città come Carpi. E invece spesso si sente solo dire nel passaparola, che là hanno licenziato, che il tale ha detto che la ditta a settembre non riaprirà, tirerà avanti fino alla fine dell'anno o cose simili. Si facciano insomma tutti gli sforzi per far conoscere queste opportunità di ammortizzatori sociali, se ci sono. Occorre uno sforzo congiunto di tutti le istituzioni e delle organizzazioni economiche. Se gli aiuti sono effettivamente disponibili, se non si tratta dei soliti annunci ad effetto di Berlusconi e dei suoi, è un dovere , oltre che un obbligo, che si faccia ogni sforzo per rendere capillare l’informazione. Ne va anche della coesione sociale territoriale perché tante storie individuali fanno la storia di una città. Insomma non arrendiamoci o a considerarci vittime sacrificali della crisi. E’ il momento di agire! Ognuno per le proprie competenze e responsabilità. La ripresa arriverà, bisogna farsi trovare pronti e ancora in piedi!!

sabato 8 agosto 2009

CONDOMINII IN ROSSO

Il grido d’allarme lo stanno lanciando in queste settimane molti amministratori immobiliari. Ho ricevuto una segnalazione con la quale mi si dice da fonti autorevoli che si sta verificando una forte impennata delle difficoltà con le quali in molti condominii carpigiani le famiglie riescono a far fronte, come invece sino a pochi anni fa non accadeva, alle “normali” scadenze. Il dato, preoccupante, è certamente noto anche all’Amministrazione comunale. E non è un caso che il Sindaco Campedelli abbia indicato tra le priorità del suo secondo mandato gli interventi a sostegno dei redditi familiari. Tutti sanno con quali difficoltà la finanza locale sta operando, stretta nella morsa del patto di Stabilità imposto dal Governo anche nei confronti di Comuni virtuosi come quello di Carpi, di fatto impossibilitati ad investire proprio per i vincoli imposti dal Governo centrale. Che singolarmente parla continuamente di liberalismo o di federalismo fiscale, poi nei fatti si comporta come i governi centralisti degli anni Cinquanta. Le difficoltà economiche sono note. Il periodo verso il quale ci stiamo avviando non sarà facile. La coesione sociale carpigiana va rafforzata e rigenerata. Il segnale che giunge dai condominii cittadini, che certamente è noto alla Giunta e che valuterà quanto è possibile fare, è un ulteriore elemento che conferma la serietà della situazione.