domenica 16 settembre 2012
CREDITO ALLE IMPRESE DAL VOLTO UMANO. LETTERA A NOTIZIE DELLA DIOCESI
Gentilissimo Direttore,
con riferimento al resoconto di una discussione nel consiglio comunale di Carpi delle scorse settimane sulle difficoltà di acceso al credito per le nostre piccole e medie imprese, pubblicato nell'edizione del 2 settembre, mi si attribuisce una specie di stato confusionale in quella seduta sul fatto che stessi parlando di un argomento come se si fosse inel cda di un istituto di credito.
Vorrei rassicurarti e rassicurare l'autore del servizio che in quel momento e anche ora, ero e sono nel pieno delle mie facoltà e so benissimo dove mi trovo.
Per questo non mi era sembrato fuori dal seminato, in quel contesto che mi auguro l'autore del servizio possa aver valutato, osservare che, pur senza generalizzare, esiste un problema di culture e modalità professionali di valutazione dell'affidabilità delle imprese per stabilire il grado di meritevolezza e sostegno alle imprese che chiedono credito.
Quello che cercavo di dire è che mi auguro che oltre alle opportune e consolidate valutazioni tecniche ed economiche degli istituti di credito possano essere affiancati indicatori di merito di tipo immateriale e non solo numerico, a mio parere altrettanti importanti per valutarne l'affidabilità. Conta anche la persona o l'azienda ( di persone ) , non solo quanti soldi hai. Poi è legittimo avere opinioni diverse in merito. Compresa quella che tutto questo non c'entri nulla con il Consiglio comunale della nostra città.
Grazie per l'attenzione.
Marco Bagnoli - Consigliere del Comune di Carpi - Gruppo Pd
domenica 9 settembre 2012
PRIMARIE PD. BERSANI PREMIER, POI RENZI SEGRETARIO. MA AGENDA MONTI PER TUTTI
Mi beccherò del cerchiobottista. Forse è un pò vero. Pazienza. Come possibile premier penso che Bersani sia più adatto di Renzi. Che però è una bella risorsa per il Pd e credo non vada demonizzato, anzi. Dice cose che condivido e preferisco averlo nel mio partito che altrove, anche se personaggi come Gori nel suo staff mi imbarazzano un pò, senza contare tutti quei tifosi, credo interessati, che dal centro destra gli mandano pacche sulle spalle e incoraggiamenti. Certo che anche quelli che si dichiarano bersaniani e vorrebbero rifare il Pci/Pds non mi fanno stare tranquillo. Dico a Renzi di tener duro, che resista e che dia una mano, anzi che sia il propulsore per tornare al Pd originario di Veltroni, quello che ammetto, mi piaceva di più. .Da comunicatore non posso che dire che il sindaco è molto bravo quanto a slogan, ma ricordo che un conto è quel che si dice e altro è quel che si fa. Un po’ come la differenza che c’è tra vincere le elezioni e governare. Lavori bene e il suo turno verrà presto. Ma sia chiaro, ammesso che il futuro Governo sia a guida Pd e non è detto anche se lo spero. A proposito, vade retro clima da “gioiosa macchina da guerra” e considerato che non si sa neppure con che legge elettorale si voterà, l’agenda deve essere quella del Governo Monti. Aggiustata se si vuole,ma la nuova Italia nella nuova Europa che ci auguriamo, deve essere fatta con quella roba lì. Che non è macelleria sociale (capito Vendola?), che chiede tanti sacrifici, ma che si deve far di tutto perché non siano inutili per far cambiare pelle al nostro Paese e poter sperare.
CONSULTA STRANIERI, DIALOGARE, NON SOLO RIVENDICARE
Non abbiamo bisogno di un nuovo sindacato che ci ricordi i problemi della cittadinanza o la condizione di molti immigrati. Abbiamo bisogno di trovare nuove forme di dialogo e di relazione con le comunità che vivono nel nostro territorio per creare condizioni migliori per tutti quelli che fanno comunità, a Carpi e nelle terre d’Argine. Credo che dovrebbe essere anche soprattutto questo, per costruire ulteriori anticorpi a forme di difficoltà o degrado urbano, il ruolo che potrebbe svolgere la Consulta, proprio per non diventare un doppione sindacale che possa essere percepito solo così, dovrebbe affrontare problemi nuovi per potenziare il livello di convivenza civile, contribuendo a superare vecchi e nuovi steccati culturali, ideologici e/o più o meno razzisti. Se la Consulta saprà mettersi al servizio di tutta la comunità e non solo degli interessi di una parte, darà un reale valore aggiunto al nostro territorio.
ALCOA, ILVA,SULCIS & C. IL PUNTO E’, CREARE POSTI DI LAVORO VERI E NON FASULLI
I lavoratori sono sinceramente disperati. Parlo di quelli che salgono sui tetti, sulle torri o che scendono nelle miniere. Ma le azioni dimostrative non creano posti di lavoro veri, magari si tira avanti un altro po’, che per luoghi dove lavoro non c’è, è già tanto. Ma ciò di cui c’è bisogno sono posti di lavoro e politiche industriali vere, cominciando ovunque possibile a disintossicarsi dal veleno dell’assistenzialismo, spesso di Stato, che a fronte di vantaggi a breve, crea danni strutturali. E a finirci in mezzo, tra rischi di demagogie istituzionali, politiche o sindacali, di destra o sinistra che sia, sono sempre i più deboli.
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