martedì 31 gennaio 2012

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE. FORSE GOGNA ALLA GRECA NO. MA FORME DI SANZIONE SOCIALE, ANCHE LOCALMENTE, SI’

Tempi duri per gli evasori, per chi nasconde i propri redditi o la propria condizione per ottenere servizi ai quali non avrebbe diritto o che dovrebbe pagare di più se lo Stato o il Comune fossero al corrente della reale capacità contributiva di chi invece riesce a ottenere agevolazioni o esenzioni in modo scorretto nascondendo i suo veri redditi, con quel che ne consegue. Almeno ora con tutti i riflettori accesi sul problema chi evade almeno deve fare davvero attenzione perché la sensibilità al problema dell’opinione pubblica è davvero tanta, certo non destinata a calare con tutti i sacrifici che si faranno dopo i provvedimenti del Governo Monti, alle prese con il debito pubblico nazionale per il quale è stato avviato il programma di rientro. Forse le gogne fiscali alle quali si pensa in Grecia, non so se con elenchi pubblici, manifesti o internet rappresentano un eccesso, anche se qualche prova di questo tipo in Italia magari la farei. Ma credo non vi sia dubbio, e molti lo cominciano davvero a capire, che l’evasore non è un furbo, ma è quello che davvero ti mette le mani in tasca per rubare e che il danneggiato, lo Stato, non è qualcun altro che magari non mi è neppure tanto simpatico, ma siamo noi. Credo che i diritti di privacy, individuali e di riservatezza in genere vadano assolutamente rispettati ma in tempi come questi, con tanti sacrifici, credo che una forma da individuate, anche localmente, di sanzione sociale, di elenco di chi si è “comportato male” ed è stato multato o a carico del quale sia stata accertata, senza ombra di dubbio, una violazione in materia fiscale, meriti di essere “pubblicizzata”. Deve tornare ad esserci una differenza tra le persone perbene e i “furbi”, altrimenti sarà inutile continuare con le periodiche giaculatorie della lontananza e del grado di sfiducia tra cittadini e istituzioni.

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