venerdì 27 gennaio 2012

INTERROGAZIONE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DEL TERRITORIO.

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 19 gennaio l’assessore a Sport e Benessere Carmelo Alberto D’Addese ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri Pd Marco Bagnoli e Deanna Bulgarelli. “Ritenendo di fondamentale importanza per il territorio, la sua coesione sociale, le famiglie e la cittadinanza in genere il ruolo svolto dalle associazioni e società sportive, alle prese con la crisi economica e grandi cambiamenti organizzativi dovuti all’andamento demografico e a nuovi stili di vita, siamo a richiedere – ha spiegato in aula Bagnoli - se l’amministrazione sia al corrente di queste difficoltà di molte associazioni e gruppi sportivi, se queste fenomeni abbiano avuto ripercussioni nell’attività degli uffici dell’ente che si occupano di cultura e di sport e tempo libero, se siano allo studio iniziative, di concerto con i sodalizi cittadini, per prevenire, contrastare e aiutare questo genere di difficoltà, se la situazione economica generale e dell’ente locale possa mettere a rischio le politiche per lo sport e il benessere adottate negli ultimi anni dall’amministrazione”.
“Le difficoltà economiche del nostro Paese – ha risposto D’Addese - incidono negativamente sulla pratica sportiva. Infatti il minor sostegno economico da parte delle amministrazione pubbliche e il calo massiccio delle sponsorizzazioni mettono in crisi le società sportive che sono costrette a far fronte ad entrate nettamente inferiori a quelle degli anni precedenti. Le famiglie, alle prese con la crisi del mondo del lavoro, sono obbligate a loro volta a rivedere il bilancio familiare e come spesso accade, a ridurre le spese destinate alla cultura e allo sport con conseguente riflesso sull’abbandono delle attività sportive. Attraverso un’analisi più capillare, emergono sia le difficoltà economiche che gestionali delle società sportive che sono costrette spesso a farsi carico anche degli aspetti manutentivi e inoltre vanno tenuti in considerazione anche gli aumenti delle spese di gestione come ad esempio luce, riscaldamento, ecc. Quindi tutti questi elementi insieme quali la crisi, i tagli, l’aumento dei costi di gestione e gli introiti inferiori agli anni precedenti hanno creato una situazione particolarmente difficile e a risentirne in modo particolare è lo sport di base. Alle considerazioni sin qui illustrate va purtroppo sottolineata ancora una volta la totale assenza di un piano politico nazionale sportivo. Tornando all’interrogazione del collega Bagnoli, dopo quest’analisi a carattere generale, possiamo affermare che sul nostro territorio, le società sportive nonostante le difficoltà, continuano a svolgere le loro attività con una certa costanza. In specifico sul nostro territorio abbiamo registrato negli ultimi anni una crescita generale di iscritti nelle varie discipline sportive con particolare incremento per alcune attività come ad esempio la pallavolo e il tennis. Con l’aggravarsi della crisi si registrano invece ritardati pagamenti delle rette in modo trasversale a tutte le società. In altri casi si registrano iscrizioni parziali o preferenze marcate per gli abbonamenti di breve durata. Per contribuire a limitare questo fenomeno l’amministrazione comunale ha avviato l’iniziativa Social Sport che è finalizzata a raccogliere fondi che saranno destinati, attraverso un bando, alle famiglie in difficoltà economica per sostenere la pratica sportiva dei loro ragazzi. Ci sono inoltre alcune strutture che hanno la necessità di aggiornare i loro servizi in base alle nuove richieste dei cittadini e del mercato, in questi casi l’amministrazione comunale, di concerto con gli interessati, sta valutando eventuali piani riorganizzativi. L’amministrazione nonostante i tagli continua a garantire i contributi destinati alle società sportive che gestiscono le strutture pubbliche pur essendo stata costretta a ridurne l’importo. Per quanto riguarda le attività ludico-motorie anche per quest’anno è in corso il progetto Muoviti Muoviti che coinvolge anche Novi e Modena. Per quanto riguarda infine il futuro delle politiche sportive sin qui attuate sul nostro territorio – ha concluso l’assessore - queste saranno strettamente legate alle risorse che si avranno a disposizione e soprattutto alla possibilità che le numerose aziende e gli enti che sin qui hanno sostenuto i nostri progetti continuino a credere nello sport quale come elemento fondamentale per la crescita e l’educazione dei ragazzi”.
Bagnoli ha ringraziato l’assessore ribadendo come dal mondo delle società sportive stiano giungendo sempre più segnali negativi. “E’stato lungimirante seguire un modello di sostegno indiretto e non diretto delle società, caldeggio l’intervento dell’ente locale in questo campo; perfino la Polivalente Pietri ha chiesto aiuto”.

1 commento:

  1. Pur in ritardo mi permetto di segnalare che le società sportive che utilizzano in convenzione gli impianti del comune andrebbero divise tra quelle che effettuano una vera attività di promozione sportiva rivolta a giovani e giovanissimi da quelle che non lo fanno. Una attenta analisi permetterebbe di verificare sul territorio l'effettivo utilizzo degli impianti e capire quali soggetti ne sono coinvolti. Il solo mantenimento degli impianti non può essere l'unica voce che ne determina l'assegnazione, io ritengo si debba favorire chi promuove lo sport giovanile a tutti i livelli (dall'inserimento "muoviti muoviti" all'attività agonistica di base). grazie
    Enrico

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