sabato 19 marzo 2011

LA SCUOLA FA FARE NOTTE AL CONSIGLIO

I servizi scolastici del Comune sono stati conferiti all’Unione Terre d’Argine ma quando il tema è la scuola il dibattito consiliare carpigiano è molto ricco e si accende per contenuti e varietà dei toni. E’ accaduto qualche settimana fa a Palazzo Scacchetti quando dopo una intensa seduta, ormai a consiglieri “provati”, l’avvio della discussione di un documento sulla scuola ha riacceso la passione politica e il confronto dei presenti. Non ho potuto farlo direttamente, anche se tecnicamente il mio intervento sarebbe stato possibile, perché un ulteriore contributo, magari seguito da altri avrebbe fatto fare ore piccolissime, da sconsigliare a chi il giorno dopo deve presentarsi al lavoro alle 8. Il dibattito è stato interessante e per questo cerco di lasciare traccia delle mie impressioni e di quello che avrei detto per contribuire alla discussione. Intanto è un dato di fatto che il tema scuola appassiona il nostro consiglio anche se le competenze sono passate all’Unione. Quindi avrei suggerito, come per altre materie, cercando una formula adeguata che eviti doppioni, di informare il consiglio di Carpi delle attività fondamentali che riguardano la scuola, anche se decise nell’altro ente. Avrei poi detto che, anche dal dibattito, è emersa la centralità del problema dell’orientamento scolastico, di aiutare i nostri ragazzi e le famiglie a fare le scelte giuste nei percorsi scolastici, per evitare frustrazioni, insuccessi, spreco di tempo e risorse, riportando al centro degli interventi che gli enti locali possono adottare, quelli di sostegno alla costruzione di percorsi formativi adeguati, armonizzati, anche se non solo funzionali al mondo del lavoro, ai cambiamenti sociali degli ultimi anni, nei quali è sempre più importante che i ragazzi e le ragazze non “sbaglino” percorso scolastico, assecondando sì le proprie capacità e inclinazioni, cercando di evitare però che sulle famiglie ricadano oneri organizzativi ed economici eccessivi, come quelli generati dalle situazioni nelle quali si “sbaglia scuola”. E’ vero che viviamo in un mondo che si dirige verso la “long life learning”, l’apprendimento costante per tutta la vita, ma anche a Carpi, non ci si può più permettere , per il bene dei ragazzi e delle loro famiglie, che si consideri la scuola un “parcheggio sociale”, che si dica che finire un anno prima o un anno dopo tanto è lo stesso, è che si privilegi una scuola rispetto ad un'altra per motivi di moda, di prestigio o perché ci vanno gli amici, mettendo in secondo piano gli aspetti dei contenuti tecnici o umanistici che ogni indirizzo contempla.

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